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Federico Antinori è nato al Lido di Venezia (Venezia) il 20 dicembre 1951. Si avvia alla professione di fumettista sotto la guida del disegnatore Ivo Pavone, collabora con Bruno Marraffa, ripassandone a china le tavole, e con Bianconi, per il quale realizza alcune storie brevi. A partire dal 1977, lavora per "Corrier Boy", "Intrepido", "Il Monello", "Il Giornalino" e il "Messaggero dei ragazzi". Collabora anche, nel 1983, alla rivista "Full", in seguito passa al poliziesco d’azione Nick Raider e alle indagini criminologiche di Julia. |
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Napoletano di nascita, vive e lavora a Roma. Diplomato In maturità artistica, entra nel mondo dei fumetti grazie a Dino Legnetti. Tramite l'omonimo studio del disegnatore romano, infatti, Giuseppe inizia a collaborare con le Edizioni Cioè e per altre case editrici minori, disegnando tavole rivolte a un pubblico adolescenziale. Dopo una breve parentesi nel fumetto erotico con la Ediperiodici, realizza per l'Epierre un'episodio destinato alla collana Bonelli Zona X, mai pubblicato. Il suo esordio nel fumetto popolare italiano avviene sulle pagine del numero 32 di Balboa (marzo 1992), delle edizioni Play Press, su testi di Caterina Mognato. Sempre nel 1992, Giuseppe inizia a collaborare con il Ken Parker Magazine, realizzando in gruppo con Pasquale Frisenda, Massimo Bertolotti, Laura Zuccheri e Ivo Milazzo, quasi tutti gli episodi di Lungo Fucile della gestione Parker Editore. Nel 1994 per messaggero dei ragazzi di Padova crea in coppia con lo sceneggiatore Piero Fissore la serie western Ray Cooper di cui realizzava sei avventure. L'esordio in casa Bonelli avviene nel giugno 1995 sulle pagine del numero 85 di Nick Raider per il quale realizza le matite poi inchiostrate da Bruno Ramella. Dal '95 insegna anche alla scuola Romana di Fumetti. |
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Carlo Bellagamba è nato il 21 dicembre 1961, a Roma, città dove vive e lavora. Si diploma presso l’Istituto d’Arte "Silvio D’Amico" in arte grafica pubblicitaria e fotografia, poi muove i primi passi come disegnatore sotto la guida di Alessandro Chiarolla. Esordisce negli anni Ottanta sul mercato britannico, collaborando con lo studio di Alberto Giolitti. Oltre a disegnare per lo studio Leonetti, Giez si dà all’insegnamento presso la Scuola Romana del Fumetto, quindi apre una breve collaborazione con la testata di Rinaldo Traini "Comic Art" (realizza "Rudy X"), per passare poi a "Balboa" della Play Press. L’incontro con la Sergio Bonelli Editore avviene nel 1993, schiudendogli i sentieri dell’Amazzonia misteriosa e romantica di Mister No. Dal Sud America degli anni Cinquanta passa alle avventure metropolitane di Nick Raider per giungere infine a Magico Vento. |
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Stefano Biglia, genovese, è nato il 3 marzo 1969. Vent’anni più tardi, inizia a frequentare la Scuola Chiavarese del Fumetto, mettendo a profitto la sua passione per il disegno. Qui, conosce Renzo Calegari, nel cui studio entrerà nel 1990, collaborando alla realizzazione di due storie noir, una delle quali apparsa sulle pagine di Ken Parker Magazine. Sempre nel 1990, Biglia inizia a lavorare per "Il Giornalino", disegnando numerose storie western e d’avventura. Il suo esordio alla Sergio Bonelli Editore avviene con il primo Almanacco del West, contenente una storia di Tex disegnata da Renzo Calegari, alla cui realizzazione collabora il giovane disegnatore ligure. Dalle praterie sterminate al caos della giungla d’asfalto newyorkese e ritorno: questo il percorso di Biglia, che passa da Tex a Nick Raider, per poi approdare al western esoterico di Gianfranco Manfredi. |
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Milanese, nato il 16 novembre 1953, Fabrizio Busticchi si diploma in grafica pubblicitaria all’Istituto d’Arte di Monza. Inizia la sua attività come illustratore per la Rizzoli, quindi i primi impegni nell’editoria a fumetti: "Corrier Boy" (per cui disegna la serie "Edge"), "Intrepido", "SuperGulp!" e "Full". Definisce graficamente Allan Quatermain, archeologo avventuriero ideato da Alfredo Castelli e precursore del più celebre Martin Mystère, ispirato al personaggio creato da Henry Rider Haggard. Disegna alcune tavole dell’episodio di Martin Mystère in cui compare il suo prototipo letterario, intitolato "Allan Quatermain" (n. 112), e passa poi a Mister No, lavorando in coppia con Luana Paesani. |
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Aldo Capitanio è nato a Camisano Vicentino (Vicenza), nel 1952. Dopo essersi diplomato all'Istituto di Arti e Mestieri di Padova, nel 1970 debutta sul periodico "Il Santo dei Miracoli"; nel 1972 presenta sul mensile "Eureka" il racconto "Nel giorno delle nozze", sceneggiato da Gianni Bono. Nel 1973 diventa collaboratore fisso de "Il Giornalino", per il quale illustra classici quali "Il Corsaro Nero" e "La regina dei Caraibi" e alcuni episodi della serie "In cerca del passato" e "Wanneka il Navaho". Negli anni settanta ha anche partecipato alla realizzazione di alcuni episodi della "Storia d'Italia a fumetti" di Enzo Biagi, pubblicata dalla Mondadori. Collaboratore, dal 1981, dello staff di "If" di Gianni Bono, realizza copertine di libri per ragazzi destinati mercato dell'Unione Europea. Dopo aver disegnato diverse storie per Nick Raider, nel 1991 entra a far parte dello staff di Tex. |
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José Eduardo Caramuta è nato a Buenos Aires il 24 febbraio 1943. Si diploma alla Escuela de Bellas Artes della capitale argentina e inizia la sua carriera di fumettista nel 1965, disegnando per la Editorial Edmal. Tra il 1966 e il 1971 intensifica la sua produzione, collaborando con le più prestigiose Case editrici del paese australe, quali Editorial Yago, Editorial Dante Quinterno e la Cielosur Editora. Per quest’ultima disegna alcuni episodi di "Ernie Pike", la serie ideata dal celebre sceneggiatore Héctor Germán Oesterheld, sequestrato un anno dopo il colpo di stato del 1976 e "scomparso". Nel 1974, Caramuta si trasferisce in Italia, a Milano, dove allaccia numerosi e proficui rapporti professionali, prima con la Mondadori e la Dardo, quindi con Rizzoli e le Edizioni Paoline. Nel 1987, entra stabilmente nella pattuglia di disegnatori di Nick Raider. |
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Nato a Belluno il 10 settembre 1963, comincia a collaborare con l'Edifumetto alla fine degli anni Ottanta. Nel 1989 approda sulle pagine di "Dylan Dog" illustrando una storia di Claudio Chiaverroti. Passa poi a "Nick Raider", per entrare, in seguito, nello staff del mensile "Julia". Nel 2000 è tornato a disegnare Dylan Dog. |
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Nato il 17 marzo del 1965 a Manfredonia in provincia di Foggia, Pasquale Del Vecchio è una promessa mantenuta del fumetto italiano. Dopo il Liceo Scientifico e contemporaneamente ai suoi studi di Architettura, Pasuale entra nel mondo dei fumetti pubblicando brevi episodi per la rivista 1984. Qualche anno dopo viene contattato dalla Bonelli per Zona X, prima di approdare a Nick Raider, la collana dove il suo tratto ha trovato rifugio negli ultimi anni. Pasquale ha anche realizzato un paio di avventure per il Giornalino e una storia scritta da Walter Bonatti che narra le avventure dello stesso esploratore. L'esordio su Nick Raider avviene nell'estate del 1993 con "Duri a morire". Un bell'episodio firmato da Gino D'Antonio, mentre la prima apparizione su Zona X risale al gennaio del 1995 con una storia di Pier Carpi pesantemente rimaneggiata da Alfredo Castelli. La sua prima avventura per il personaggio creato da Carlo Ambrosini è apparsa sul secondo albo della serie. |
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Marco Foderà è nato a Latina l'11 novembre 1973. Dopo il liceo artistico, frequenta la Scuola Romana del Fumetto, dove fa la conoscenza di Giuseppe Barbati. Inizia così una collaborazione, durata qualche anno, che porta Foderà a realizzare le matite di alcuni albi di magico Vento, poi inchiostrati da Barbati. Il nome "in cartellone" arriva per Foderà con Nick Raider n. 166, "Una lama nel cervello", su testi di Faraci, che segna il suo debutto ufficiale in casa Bonelli. |
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Mario Milano è nato a Foggia, dove risiede e lavora, l’8 settembre 1968. Frequenta l’istituto d’arte e l’Accademia di Belle Arti della sua città, diplomandosi in Scenografia nel 1992. Dopo il diploma alterna all’attività di scenografo quella di fumettista, anche se ancora in un circuito semiprofessionale. L’esordio vero e proprio si ha nel 1994, quando Milano inizia un rapporto di collaborazione tuttora attivo con la Sergio Bonelli Editore. Disegna per Zona X e, a partire dal 1999, per Nick Raider, cui seguirà l'impegno per Magico Vento. Mario Milano si dedica anche all’illustrazione e alla pittura ad aerografo. |
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E' nato a Tortona (Alessandria) il 20.06.1947. Trasferitosi giovanissimo in Liguria, esordisce, nel 1971, in coppia con Giancarlo Berardi (suo compagno di classe alle magistrali e con il quale stringerà un sodalizio artistico durato numerosi anni) disegnando Il Cieco, un breve racconto per la rivista Horror dell'editore Sansoni e la striscia Il Palafita, pubblicata sulle pagine di Sorry, contenitore antologico, nato sulla scia del successo della storica Linus di Giovanni Gandini. Ancora in coppia con Berardi, disegna alcuni episodi di Tarzan per l'Editrice Cenisio e, a solo, collabora brevemente con la casa editrice Universo e con la Ediperiodici di Renzo Barbieri. Assieme a Berardi, crea Ken Parker per la Bonelli (allora Editoriale Cepim), disegnandone il primo episodio, nato in origine per comparire all'interno della antologica Collana Rodeo. Accantonata l'idea iniziale di chiamarlo Jedediah Baker (in omaggio al Jeremiah Johnson dell'omonimo film di Sydney Pollack (in italia "Corvo rosso non avrai il mio scalpo", 1972), il personaggio piace al punto che Bonelli decide di dedicargli una serie propria: la testata debutterà nelle edicole solo tre anni dopo, nel giugno 1977. Sempre su testi di Berardi, per il Giornalino delle Edizione Paoline, disegna Tiki, una miniserie in sei episodi, poi raccolta in volume dall'Isola Trovata. Esce il primo numero di Ken Parker. Il formato è il medesimo di quello di tutte le altre testate bonelliane, ma la veste editoriale, curata dagli stessi autori, è inusuale per il periodo. gli albi sono autoconclusivi, il logo della testata è in posizione fissa e, soprattutto, le eleganti doppie copertine (l'immagine dalla prima di copertina si allunga sulla quarta) sono realizzate da Milazzo con la tecnica dell'acquerello. Il suo stile di disegno, però, non ha ancora trovato una sua identità: è preciso, ricco di dettagli, ma privo di quell'originalità che contraddistingue una personalità artistica propria. Con l'evolversi della serie, Milazzo ha modo di tuttavia modo di affinarlo: il tratteggio diventa via via sempre più rarefatto ed il segno si fa graffiante ed incisivo. Le sue matite sono ancora molto dettagliate, ma con il ripasso opera un intenso lavoro di sintesi, raggiungendo vette di espressività sorprendenti. Per il Giornalino, ancora in coppia con Berardi, disegna il breve racconto Quasi sempre, che, rimaneggiato, costituirà il primo episodio della futura serie Tom's bar, mentre per Skorpio, settimanale gemello di Lanciostory edito dalla Lancio, realizza parte degli episodi di Welcome to Springville scritti da Berardi e disegnati anche Renzo Calegari. Per Bonelli, e sempre su testi di Berardi, disegna e colora ad acquerello, L'uomo delle Filippine, che esce nella collana Un uomo un'avventura. Conduce una breve esperienza extra-fumettiscica, lavorando in campo pubblicitario per la Saiwa di Genova. Ancora con Berardi, disegna una serie di brevi racconti in b/n per Orient Express, rivista antologica edita dall'Isola Trovata di Luigi Bernardi: Una strana coppia sul n.2, Dov'e' Laura sul n.3, Vecchio Frac sul n.14, Jane, sweet Jane sul n.21 e L'ultimo samurai sul n.22. Sul n.12 appare anche la breve storia a colori I fondatori, tratta da un racconto di fantascienza di Isaac Asimov: dietro allo pseudonimo del misterioso autore M.M. Becami si nascondono le firme di Maurizio Mantero (collaboratore di Berardi), Berardi, Calegari e lo stesso Milazzo. Sempre su Orient Express, e sempre in coppia con Berardi, crea graficamente il personaggio di Marvin il detective, protagonista di una lunga avventura (Il caso di Marion Colman - 48 tavole) pubblicata a puntate: la prima parte appare sul n.6, l'ultima sul n.13. Nel prologo della vicenda, è presente un delizioso cameo di Ken Parker, che recita la parte di un improbabile villain del cinema muto. Nel Maggio del 1984 esce l'ultimo numero (il 59) della serie regolare di Ken Parker e contemporanamente, sul n.20 di Orient Express (che nel frattempo è diventato di proprietà dell'editore Bonelli) in uscita lo stesso mese, viene pubblicato il racconto, a colori e senza parole, Cuccioli. Sul n.23 di OE viene pubblicata la prima puntata della nuova avventura a largo respiro di Ken Parker, Un principe per Norma, disegnata, oltre che da Milazzo, anche da Trevisan, che si concluderà nel n.29, dopo ben 7 puntate e 124 tavole totali. Con il n.30 OE chiude e la pubblicazione dei nuovi episodi di Ken Parker prosegue su Comic Art. Sulla rivista di Traini vengono pubblicati gli altri tre episodi muti (La luna delle magnolie in fiore, Soleado e Pallide Ombre) che insieme a Cuccioli, andranno poi a costituire il volume Il respiro ed il sogno e altre due lunghe avventure a puntate, Dove muoiono i titani e Un alito di ghiaccio, tutti disegnati da un Milazzo all'apice della sua creatività. Sempre su Comic Art, Berardi e Milazzo riprendono il personaggio di Tommy Steele, protagonista del loro vecchio racconto pubblicato sul Giornalino, inaugurando la miniserie Tom's Bar (che si comporrà in tutto di quattro episodi) e creano la serie di Giuli Bai & Co. che racconta, in maniera lieve e divertente, le scanzonate avventure di alcuni ragazzi nella Genova della fine degli anni '50. Su Comic Art vengono pubblicati i primi tre episodi, Come quella volta del prosciutto nel n.59, Un ricco paio di stivaloni nel n.66 e A tutto gas nel n.67. Con Berardi, fonda la Parker Editore dando il via alla ristampa di tutti gli episodi di Ken nel loro formato originario. La collana, denominata Serie Oro, si concluderà nell'agosto del 1994 dopo 62 numeri: gli ultimi tre volumi ripropongono, in b/n e in formato ridotto, le storie apparse a puntate su rivista. Milazzo, per la prima volta in solitaria, ritorna a collaborare con la Bonelli per Nick Raider: disegna, su testi di Nizzi, gli episodi n.5, Omicidio al Central Park e n.22, Jimmy e Juanita. Con un numero zero, uscito nel marzo del 1992, la Parker Editore presenta l'antologico Ken Parker Magazine, in un formato (19,5 x 26cm) che è una via di mezzo fra quello Bonelli ed il classico formato delle riviste d'autore. Per l'occasione, Milazzo riunisce attorno a se un gruppo di giovani collaboratori (Giuseppe Barbati, Pasquale Frisenda, Massimo Bertolotti, Laura Zuccheri) accomunati dall'etichetta Studio IM. Il Ken Parker Magazine riceve il premio ANAFI come miglior iniziativa editoriale dell'anno. A gennaio 1998, esce l'ultimo speciale di Ken, che nel frattempo è tornato sotto l'ala protettrice di Bonelli, Faccia di Rame, disegnato quattro mani, oltre che da Milazzo, da Luca Vannini: questo numero segna anche la fine della collaborazione artistica con Berardi. A Giugno, per i testi di Nizzi, disegna le duecentoventiquattro tavole di Sangue sul Colorado, tredicesimo gigante di Tex, entrando così nell'olimpo dei disegnatori del ranger. Entro l'anno è previsto il suo debutto nella serie regolare di Magico Vento. |
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Alessandro Nespolino è nato a Napoli, il 2 dicembre 1971. Dopo il diploma in ragioneria, frequenta per due anni la Scuola Internazionale di Comics di Roma, iniziando a pubblicare per la Casa editrice Fenix. Prende a collaborare con Ade Capone nel 1994, realizzando uno speciale di “Lazarus Ledd” e alcune storie brevi. Disegna per conto della Scuola Italiana di Comix, a Napoli, un episodio della collana “Il teatro di Eduardo a fumetti” e “La vita del Beato Bartolo Longo”. Dal 2000, Nespolino è entrato a far parte del team di disegnatori di Nick Raider, alternando quest’impegno con l’insegnamento presso la Scuola Italiana di Comix, attività che lo impegna dal 1996. |
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Nato a Pola, in Croazia, il 14 Marzo del 1967, Parlov lascia il suo paese in seguito alla guerra civile. In Italia trova lavoro presso la Parker Editore di Berardi e Milazzo. Il suo esordio nel panorama fumettistico nostrano avviene sul secondo numero del Ken Parker Magazine dove illustra un racconto scritto. Collabora inoltre nell'avventura di Lungo fucile "Ore d'angoscia" pubblicata sui numeri dal 3 al 5 del Magazine. Nel maggio del 1993 disegna l'episodio "Burocrazia" su testi di Berardi. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione con la Bonelli, per la quale Parlov realizza nel giro di poco meno di tre anni cinque episodi di Nick Raider su testi di Nizzi, Nogara e D'Antonio. Nel 1996, a testimonianza della fiducia riposta dalkla casa editrice nelle sue possibilità, gli viene affidato un Texone che Goran porta a termine nei primi mesi del 1997 e pubblicato a Giugno. Successivamente entra a far parte dello staff di Magico Vento. |
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Claudio Piccoli è nato a Montagnana (Padova) il 29 marzo del 1958, ma vive e lavora a Bresso, in provincia di Milano. Frequenta nel 1975 una scuola di grafica a Milano, per poi entrare, giovanissimo, nello studio di Giuseppe Montanari. Inizia a inchiostrare tavole per la Ediperiodici; dal 1979 al 1986, disegna per "Lanciostory" e "Skorpio". Dal 1987 al 1989 riprende a produrre per la Ediperiodici; sue sono le matite, mentre Montanari ripassa a china. Nel 1990, fino alla chiusura della testata avvenuta un anno dopo, Piccoli lavora per "Tiramolla", poi passa nel 1992 a "Il Corrierino". Dal 1994, inizia una proficua collaborazione con "Il Giornalino". Sempre del 1994 è il suo debutto in casa Bonelli, con una storia di Martin Mystère, cui seguirà la seconda un anno dopo. Dal 1996 al 1997 collabora esclusivamente con "Il Giornalino", ritornando alla Bonelli per realizzare una storia di Napoleone, "L’avvoltoio", nel 1998, anno in cui abbandona lo studio di Montanari. Nel 1999 viene chiamato a disegnare un’avventura di Nick Raider, "Il caso Sherman", quindi passa alla squadra di Julia. |
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Nato a Laveno Mombello, Varese, l'11 febbraio 1958, si forma professionalmente presso lo StudiOriga di Milano. Pubblica su "Il Monello", per lo staff di "if", fino al 1986, quando comincia a collaborare per la Sergio Bonelli Editore. Esordisce con l'episodio Il fantasma di Anna Never ("Dylan Dog" n. 4). Il suo inconfondibile tratto si adatta perfettamente all'atmosfera cupa e onirica della testata e nel giro di una manciata di storie diventa uno dei punti di forza visivi della collana. Ha realizzato anche episodi di "Mister No", "Martin Mystère", "Nick Raider", "Zona X", "Julia", "Magico Vento" e "Brendon" di cui è il copertinista. |
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Nato a Genova il 3 luglio 1946, Mario Rossi incontra il fumetto agli inizi degli anni Settanta, collaborando al "Corriere dei Ragazzi" e disegnando "Rex", per l’editore Martini. Nel 1977, arriva alla testata paolina "Il Giornalino", per cui realizza "Max Mado", "Agente Allen" (in particolare segnaliamo una storia scritta da Tiziano Sclavi, "La banconota da un milione di dollari") e due episodi de "La pattuglia ecologica", su testi di Cominelli. Sul finire degli anni Ottanta, inizia un sodalizio con la Casa editrice recanatese Eli. Nel 1989, entra a far parte dei disegnatori di Nick Raider, cimentandosi pure, a partire dal 1994, con le ambientazioni latinoamericane di Mister No, in coppia con Bianchini. |
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Nato a Milano il 27 dicembre 1922, entra nel mondo del fumetto alla fine degli anni Quaranta, lavorando per l'editore Torelli per il quale disegna i celebri "Sciuscià" e "Nat del Santa Cruz". Per la casa editrice inglese Fleetway illustra negli anni Cinquanta e Sessanta storie di guerra, fino a quando, nei primi anni Settanta, dopo l'incontro con Alfredo Castelli, realizza graficamente i personaggi de "Gli aristocratici". Con Gino D'Antonio lavora, per il "Giornalino", ad altre avventure belliche che saranno raccolte ne "Gli albi di Orient Express", con il titolo Storia della Seconda Guerra Mondiale. Suoi sono due albi della prestigiosa collana bonelliana "Un Uomo, un'Avventura", pubblicata nella seconda metà degli anni Settanta. Nel 1990 entra a far parte dello staff di "Dylan Dog". |
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E' nato a Milano l' 11.10 1932. Privo di formazione artistica (dopo il liceo classico si iscrive alla facoltà di medicina) Toppi arriva al fumetto dopo essersi dedicato all'illustrazione (per la Mondadori e la UTET) e alla pubblicità televisiva (nel campo dell'animazione con lo studio Pagot). L'esordio nell'ambiente del fumetto avviene con il Corriere dei Piccoli, che in quel periodo è diretto da Guglielmo Zucconi, con l'illustrazione di alcuni episodi della serie de Il Mago Zurlì, su testi di Carlo Triberti. Sempre sul settimanale del Corriere della Sera, in seguito, pubblica altre storie di argomento storico e bellico (Pietro Micca, per i testi di Mino Milani, fu il primo della lunga serie Grandi avventure di pace e di guerra) vignette umoristiche, illustrazioni (La Sacra Bibbia, nella riduzione di Corrado Vanni, e l'inserto centrale "Tutto sul West" con la riproduzione di soldatini e figurine da ritagliare). Alla trasformazione del Corriere dei Piccoli in Corriere dei Ragazzi, Toppi, intensifica la sua collaborazione con Milani, disegnando, per il rinnovato settimanale (ora diretto da Giancarlo Francesconi) le serie Dal nostro inviato nel tempo Mino Milani (dove lo stesso sceneggiatore appariva nelle vesti di narratore), Fumetti-verità (dedicati a fatti di cronaca e/o alle imprese dei campioni dello sport, i cui testi, oltre che di Milani, erano di Renzi, Manocchia, Carpi e Castelli), Uomini Contro (dedicata alla rievocazione di atti criminali e storie di gangsters, che vedeva spesso la partecipazione ai testi di Castelli) e i Grandi nel giallo (ristampate in volume, dieci anni più tardi, dall'editore Ivaldi di Genova). Sono sempre di argomento storico i fumetti pubblicati (ancora in coppia con Milani) sul Messaggero dei Ragazzi. Questi racconti (per i quali Toppi si cimenta per la prima volta anche come soggettista) rappresentano un po' il punto di congiunzione tra la produzione per il CdR (che ancora era soggetta ad una certa rigidità stilistica) e le future opere della piena maturità. E' proprio grazie all'incoraggiamento di Padre Colasanti, direttore del settimanale, che Toppi inizia a sperimentare soluzioni differenti nella costruzione della pagina, usando per la prima volta la composizione verticale, tipica della sua produzione futura. A proposito di questa sua "indipendenza" creativa, lo stesso Milani ebbe a dichiarare: - "Ci sono testi che scrivo in funzione del suo disegno, che preparo in previsione della sua personalissima forma narrativa, lasciandogli poi piena libertà di scelta... se lui ritiene di dover stringere in un solo disegno ciò che io pensavo di dover suddividere in due o tre, non esiste problema...". Tutti gli episodi realizzati saranno poi ristampati dallo stesso editore, nel 1980 nel volume Uomini che non ebbero paura. Continua, in parallelo, la sua attività di illustratore. In questi anni, in particolare, realizza 12 disegni a colori di samurai per il libro Ukiko è Haiku & Suspense, di Ettore Sottsass Jr, edito da Quadragono Libri e riceve il suo primo riconoscimento importante: lo Yellow Kid quale miglior disegnatore italiano dell'anno al salone di Lucca. Collabora con l'editore Ivaldi, realizzando numerose copertine, illustrazioni western e storie di argomento bellico per il periodico Sgt.Kirk. Queste ultime saranno ristampate, dallo stesso editore, l'anno successivo nel volume Cronache d'armi, di giullari, di briganti e militari. Nel 1974, moriva Rino Albertarelli, lasciando incompiuto il decimo episodio de I protagonisti, una serie di biografie a fumetti sui personaggi del West, edita dalla Bonelli (all'epoca la casa editrice si chiamava Daim Press). Toppi, che aveva collaborato con Bonelli fino ad allora solo per le copertine di alcuni volumi non a fumetti della collana America, diretta da Decio Canzio, viene chiamato a completarlo. Herman Lehmann, l'indiano bianco, realizzato a due mani da Albertarelli e Toppi costituirà allo stesso tempo l'ultimo numero della collana, e il primo di un lungo sodalizio di Toppi con l'editore di via Buonarroti. L'anno successivo, infatti, fa il suo esordio nelle edicole la collana cartonata Un uomo un'avventura: il primo volume, L'Uomo del Nilo, scritto da Decio Canzio è disegnato da Sergio Toppi. L'autore disegnerà altri due volumi della collana, il n.7 (L'Uomo del Messico, uscito nel 1977 sempre per i testi di Canzio) e il n.17 (L'uomo delle paludi, uscito nel 1978 e scritto dallo stesso Toppi). Inizia la sua collaborazione con Il Giornalino delle Edizioni Paoline che, tra racconti di carattere religioso (ma non solo), intere serie, illustrazioni e copertine, proseguirà ininterrotta fino ai giorni nostri. Oltre alla prima storia pubblicata, L'amore alla vita di sole 12 pagine, vanno ricordati i Racconti brevi (1977), la Storia di tutti i tempi (1982), I Grandi del cinema (1985), Storie d'oro e di frontiera (1986), Smeraldi per il faraone (1988), Mastro Domenico (1989), In quel giorno (1990), Viso Nascosto (1992), Un uomo chiamato Gesù (1992), Don Alberione (1994), La città (1994, su testi di Gino D'Antonio) e i recenti Magda & Moroni (serie iniziata nel 1996 e tutt'ora in corso per i testi di Luigi D'Antonio) e Le avventure di Robinson Crosue (1997). Esce L'ultimo indio, quattordicesimo e ultimo numero della collana America, che al contrario degli altri titoli è una sorta di diario di bordo sui viaggi amazzonici di Sergio Bonelli, scritto dal compagno di avventure Walter Minestrini. Toppi, oltre a realizzarne la copertina, vi pubblica il breve racconto La storia di Helena Valero (che sarà ristampato sul n.28 del Ken Parker Magazine) del quale realizza sia i testi che i disegni. Ma la passione di autore completo, finora palesata solo in poche occasioni, troverà la piena realizzazione con la collaborazione a Linus ed Alter, della Milano Libri. Per quest'ultima testata, antesignana fra le cosiddette riviste "d'autore" Toppi realizza numerosi racconti che hanno in comune forti componenti fantastiche, oniriche, magiche o irrazionali. Su Alter, oltre a raffinare lo stile narrativo, Toppi realizza anche il suo primo personaggio seriale: Sharaz-de, ispirata alla Sherazade de Le mille e una notte. Gran parte di questi racconti saranno ristampati dalla Milano libri in due volumi, usciti rispettivamente nel 1980 e nel 1984, Sacsahuaman e, appunto, Sharaz-de, dal nome della protagonista. Il suo nome inizia ad essere conosciuto anche all'estero. Dalla Francia arrivano offerte di lavoro finalizzate alla realizzazione di alcuni episodi della "Storia di Francia a fumetti" (L'Histoire de France en bandes dessinèés) edita dalla Larousse e tuttora inedita in Italia. La sua collaborazione prosegue successivamente con altri episodi de "La découverte du monde en bandes dessinèés", questa volta pubblicato anche in Italia da Editori Riuniti-Larousse, con il titolo La scoperta del mondo a fumetti. La strada verso le riviste "d'autore" è ormai spianata e Toppi inizia a pubblicare anche su L'Eternauta delle Edizioni EPC. Per questa testata, oltre a numerosi racconti fantastici e d'avventura, crea il suo secondo personaggio seriale: Il Collezionista. Enzo Biagi, sulla scia della pubblicazioni didattiche a fumetti della Larousse, sta preparando, per conto della Mondadori, alcune opere analoghe anche in Italia. A realizzarne i disegni, numerosi autori italiani, tra i quali Toppi, che collabora disegnando sette capitoli del volume Americani. Storia dei popoli a fumetti. Per la rivista Comic Art, dell'omonima casa editrice fondata da Rinaldo Traini, Toppi realizza numerose illustrazioni e copertine e pubblica, oltre alle nuove storie de Il Collezionista, alcuni racconti di ambientazione storica (Myetzko, Ipotesi 1492, Katana e Ogo Niok) tutti ristampati nel 1994 nel volume Myetzko ed altri racconti che a Treviso Comics riceverà il premio "Signor Bonaventura". Sempre per la Comic Art, realizza anche una storia breve che appare nel secondo volume de I diritti umani, pubblicato nel 1990. Sul numero 19 di Orient Express (già diventato di proprietà della Sergio Bonelli Editore che ha acquisito le Edizioni l'Isola Trovata), Toppi pubblica un breve racconto di 13 pagine: A qualcuno va bene. Per lo stesso editore, nella collana I Protagonisti, verranno ristampati in volume tutti e tre i racconti realizzati fino a quel momento del Il Collezionista: si tratta del n.2 della collana (Il Calumet di Pietra rossa, 1984) del n.8 (L'obelisco della terra di Punt, 1985) e il n.15 (La lacrima di Timur Leng, 1986). In quello stesso anno (siamo in pieno boom delle riviste antologiche italiane) Toppi inizia la sua collaborazione anche con la neonata Corto Maltese della Rizzoli. Il suo talento viene impiegato in larga misura nella realizzazione di copertine e illustrazioni a commento dei brani letterari che affiancano i fumetti, senza trascurare tuttavia per questo la produzione di racconti (testi e disegni), che comprende: Kas Cey (sui nn.10-11 del 1984), Chapungo (n.1, 1985), M'Felewzi (n.9, 1985), Isola Gentile (nn.3-4, 1987), Aloranguay (n.2, 1988), Thanka (n.9, 1988), L'incontro (n.7, 1989), Una grave lacuna (n.1, 1990), Blues (n.3, 1990), Il dossier Kokombo (n.5, 1991), Solitudinis Morbus (n.12, 1991), Dio minore (n.2, 1993) e Cavaliere di ventura (n.5, 1993). Pietro Alligo riesce finalmente a convincere il reticente Toppi a realizzare una serie di illustrazioni a colori per un mazzo di tarocchi d'arte (caratteristici della produzione della sua casa editrice, Lo Scarabeo). Nascono così i Tarocchi Universali, che presentano un Toppi all'apice della sua bravura nell'illustrazione a colori, e due anni più tardi l'esperimento verrà ripetuto con i Tarocchi delle Origini, che confermano la qualità del precedente lavoro. La collaborazione con l'editore torinese continuerà con quattro illustrazioni a colori di altrettanti eroi bonelliani, Martin Mystère, Tex, Dylan Dog e Nathan Never, inserite nei rispettivi portfolio (I volti segreti di...) pubblicati nel 1992. Intensifica l'attività di illustratore, estendendo le sue collaborazioni a molti periodici (Famiglia Cristiana, Selezione del Reader's Digest, Il Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Manifesto) e case editrici (Bompiani, SEI e Rizzoli), per le quali disegna le copertine di libri ed altre pubblicazioni. Inoltre, per pura ricerca personale e senza avere un committente specifico, realizza numerose illustrazioni, di volta in volta accomunate fra loro in quanto omaggi a grandi autori, o perchè ispirate alla vicenda biblica di Giuditta, oppure ancora dedicate al tema magico della mutazione donna-animale. Il 1992 è anche l'anno della consacrazione: al 19° Salone dei Comics di Lucca riceve il premio Caran D'Ache come migliore illustratore italiano e contemporaneamente l'A.N.A.F.I. gli assegna il premio quale migliore autore. Sempre in quegli anni estende le sue collaborazioni estere alla Spagna. Per conto delle Edizioni Planeta Agostini di Barcellona, realizza le opera didattiche El Cerro de la Plata - La leyenda de Potosì e Las fabulosas ciudades de Arizona - Los tesoros de Cibola, entrambe tuttora inedite in Italia. Collabora con il Centro Etnografico Ferrarese alla realizzazione di alcune iniziative di promozione del territorio, legate al personaggio di Martin Mystère. I volumi Martin Mystère presenta i Misteri di Bondeno - ovvero Etrnografia e narrativa: raccontare con il fumetto (Edizioni Interbooks) e Martin Mystère presenta il Carnevale a fumetti (Edizioni Il Megalito di Tosi), entrambi curati da Roberto Roda, ospitano alcune sue illustrazioni ed una breve storia di 4 pagine. Disegna, su testi di Maurizio Mantero, un breve racconto di fantascienza, Ubica, pubblicato sul n.31 del Ken Parker Magazine, edito da Sergio Bonelli Editore (dopo la parentesi della breve esperienza editoriale della Parker Editore, di proprietà di Berardi e Milazzo). Lo stesso mensile, oltre alla ristampa citata sul n.28 de La storia di Helena Valero, ospita, nel n.35, un'altro suo racconto inedito, Questioni di famiglia, scritto da Alfredo Castelli e con protagonista il suo detective dell'impossibile. Quest'ultimo racconto è stato ristampato recentemente nel n.16 (uscito a Luglio 1999) di Martin Mystère Extra. Realizza disegni ed illustrazioni per L'Agenda dello studente 1996-97 ed per il Calendario dell'Esercito Italiano 1997, pubblicati dallo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. Oltre vent'anni dopo la pubblicazione di Herman Lehmann, l'indiano bianco, Toppi torna ad essere pubblicato da Bonelli su di un albo di una serie regolare: esce infatti il n.114 di Nick Raider, Senza Respiro, scritto da Gino D'Antonio e disegnato in modo ineccepibile da Sergio Toppi. Proseguendo la sua collaborazione con il Centro Etnografico Ferrarese, Toppi realizza i testi ed i disegni de La quercia del Re, una suggestiva fiaba ispirata ad una leggenda popolare, pubblicata nel volume Il delta di Gulliver (edito da Il Megalito di Tosi) e, in versione multimediale, anche nel Cd-Rom Martin Mystère presenta i Segreti del Po, edito da Leonardo Studio. Toppi è ancora una volta ospite di una collana regolare della Bonelli. Nel mese di Agosto, viene infatti pubblicato L'eterno riposo, albo n.11 di Julia, il nuovo personaggio di Giancarlo Berardi. |
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Argentino, nato nel 1940 a Rosario, si trasferisce nel 1979, in Italia a Roma, dove collabora con "Lanciostory" e "L'Eternauta". In realtà aveva debuttato nel mondo del fumetto nel 1958, ma solo nel 1971 il suo nome incomincia a circolare in Europa, grazie alla serie "Marcie". Nel 1986 passa alla Bonelli, dove realizza il secondo numero di "Dylan Dog", Jack lo Squartatore. Nel 1988 entra nello staff della serie "Nick Raider". Lo ritroviamo, alla fine degli anni Novanta, sulle pagine di "Julia". Scompare prematuramente nel 1999. |
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Frederic Volante è nato a Etterbeek (Belgio), il 19 ottobre 1975. Trasferitosi in Italia, si è diplomato presso l'Istituto d'Arte di Imperia, mentre la sua formazione di fumettista si deve alla collaborazione con lo studio di Bruno Ramella. Esordisce come professionista con il n. 159 di Nick Raider, "L'infiltrato", su testi di Piero Fissore. |